Il Territorio

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Il Territorio2018-09-14T00:27:59+00:00

IL TERRITORIO

Il territorio comunale di Ortona, in Provincia di Chieti ha una superficie di 70,88 Km quadrati che si sviluppa dal Mare Adriatico, con un litorale di circa 20 km che va dal fiume Foro, che definisce il confine nord con Francavilla al Mare, al Fosso Cintioni, che a sud la divide da San Vito Chietino,  all’interno verso le colline prossime alle propagini della Majella dove confina con Tollo, Miglianico, Crecchio e Frisa.

Ortona ha un’importanza primaria per la Provincia di Chieti e per la Regione Abruzzo per quanto riguarda la produzione di vino che iniseme al olio di oliva sono le colture principali della zona caratterizzando anche paesaggisticamente l’ambiente che circonda la Città che si erge sul mare dominando il porto sottostante che conserva la sua valenza strategica per quanto attiene le attività commerciali di movimentazione e trasporto delle merci, nonchè peschereccio.

Ortona è la porta nord della Costa dei Trabocchi, che si estende fino a Vasto, in un alternarsi di promontori e spiagge basse, dove le colline sono segnate dai valloni che arrivano al mare che la rendono il tratto costiero della Regione Abruzzo meglio conservato.

Elemento caratterizzante della costa frentana è sicuramente il Trabocco, struttura in legno usata per la pesca da costa, costruito in prossimità di punte rocciose o di tratti particolarmente pescosi, che in passato, molto più che ai giorni nostri, dava sostegno alle famiglie dei traboccanti che facevano una dura vita e spesso si dividevano tra il mare e altre attività che facevano per arrotondare.

La diversità morfologica e la presenza di habitat ha fatto si che vi si trovino in meno di 60 Km ben 6 Riserve Regionali e 6 Siti di Importanza Comunitaria della Rete Europea Natura 2000.

Scheda Comune:

Ortona (Hortona di origine frentana)

Estensione: 70,88 Km2

Popolazione: 23.111 abitanti

Altitudine media sul livello del mare: 72 m

Coordinate Geografiche: Latitudine, 42° 21′ 2,16” N e Longitudine 14° 24′ 17,28” E

Municipio: Via Cavour, 24 – 66026 – Ortona (Chieti)

Sito Istituzionale Comune di Ortona:

http://www.comuneortona.ch.it

IL SISTEMA DELLE AREE PROTETTE DI ORTONA

Il territorio di Ortona in ambito costiero presenta le caratteristiche tipiche della Costa dei Trabocchi  e conserva ambiti ad alta naturalità con buoni valori di biodiversità tanto da presentare tre Aree Protette, rispettivamente due di valenza Regionale le Riserva Naturali Regionali “Ripari di Giobbe” e “Punta dell’Acquabella” entrambe istituite dalla L.R. N°5/2007 “Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa Teatina” e il Parco Comunale delle dune, istituito dal PDMC nel 2007.

Da nord verso sud a partire da contrata Postilli fino ai primi stabilimenti del Lido Riccio troviamo sulla spiaggia ambienti dunali di grande interesse e che permettono da diversi anni la nidificazione del fratino (Charadius alexandrinus) e il permanere di specie vegetali alofile tipiche di questi ambienti.

Dopo la foce del torrente Riccio inizia un tratto di circa 4 km che arriva al Faro del Porto di Ortona dove incontriamo il promontorio di Torre Mucchia, falesia costituita da rocce conglomeratiche e arenaria caratterizzato dalla tipica vegetazione mediterranea dove particolarmente visibili sono sulla sommità le fioriture della ginestra nei mesi primaverili e si possono trovare anche la liquirizia e la cannuccia del Reno.

Lungo la falesia, come sulla successiva Punta Ferruccio e Punta Lunga sono presenti piante di particolare come il finocchio marino.

Le aree sommitali sono coltivate e presentano un urbanizzazione legata alle attività agricole e di picola ricettività.

In questa zona incontriamo la prima Riserva Regionale, quella di “Ripari di Giobbe” caratterizzata anche dalla presenza del delfino dal naso a bottiglia o tursiope (Tursiops truncatus) nonché per la presenza sulle scogliere sommerse prospicenti della madrepora (Cladocora coespitosa), celenterato marino con lo scheletro calcareo simile a quello del corallo.

Prima del porto troviamo la foce del Fosso Ghiomera, che ha una importanza come area di sosta, dove non è raro trovare oltre ai gabbiani anche ardeidi e cormorani, in particolare durante lo svernamento.

A sud del porto dopo il lido Saraceni la costa torna a salire e incontriamo il promontorio dell’Acquabella, caratterizzato dalla presenza di una pineta e dal cimitero militare canadese, in vicino alla piccola chiesa che da il nome alla Località San Donato, testimoniaza del passaggio della II guerra mondiale nel dicembre del 1943, dove sono seppeliti 1665 caduti nella Battaglia di Ortona.

Tra uliveti e vigne nella collina che sovrasta la falesia a picco sul mare resistono nuclei di macchia mediterranea dove è presente il leccio e un arbosto come la fillirea latifoglia.

In questa zona comprendente la falesia si cui troviamo il limonio virgato e ritroviamo il finocchio marino è stata istitituita la seconda Riserva Regionale di Ortona: “Punta dell’Acquabella”.

Proseguendo verso San Vito Marina incontriamo la foce del fiume Moro sulle cui rive incontriamo ambienti tipici caratterizzati da pioppi e salici contornati dal paesaggio agricolo dominante di uliveti e vigneti dove trovano posto gli orti delle persone che vivono in prossimità della Riserva.